Piagata

<<Fuori c’è un universo che pullula di parole e gesti intenzionalmente assennati. Dentro ci sono Lorenzo e Benedetta, presenze astratte alle quali compete il primo evento artificiale della stagione. Nulla era prima, nulla sarà dopo. Nessuna continuità con l’esterno, come da lezione beckettiana. (…) Le allusioni al sacro e l’istinto a profanarne i contenuti più abusati, declamati dalla folla fuori in strofe che echeggiano nell’aria durante tutto lo spettacolo, rientrano nel preciso intento di tracciare i perimetri dell’assurdo reale e lasciarvi trasudare il sangue del teatro. Di questo e di tutti i teatri del mondo, piagati come i palmi delle mani di Benedetta.>>

(Giusi Arimatea – www.leconseguenzedelteatro.com – 10 novembre 2019)