Clitennestra

<<… “L’uomo che noi amiamo è sempre quello che le nostre bisavole hanno sognato”. Clitennestra non ha dubbi, Agamennone suo sposo è tutto per lei: dio, sogno, amore, passione, ardore. Ma anche inganno, tradimento, dolore, vendetta. La “Clitennestra”, diretta ed interpretata da Paolo Cutuli graffia l’anima, lacera le viscere, strozza le parole in gola, coinvolge nella sua diversità, appassiona nella particolare trasposizione scenica…>>

(Roma d@ leggere)

 

<<… Qui in paradiso ho trovato un attore che mi dà la voce che non ebbi dopo la morte. Ho fatto dono a Paolo Cutuli della mia anima, l’ha indossata e l’ha portata in giro, per poter toccare il tuo spirito ardente a casaccio in chissà quanti e quali corpi. E con cui condividere la mia insonnia. E lasciarmi essere. Perché solo in un corpo di un uomo ho potuto avere la forza di sostituirmi alla donna che ti ama/va. Agamennone mio, attendo ancora di tagliare il filo di luna che mi tiene legata la tua pelle al mio corpo invisibile, questa palla al piede. Che possa esplodere come una mina vagante, quando meno me lo aspetto. La guerra non è mai finita…>>

(Arianna Luci, https://testlind.weebly.com/)

 

<<… Paolo Cutuli, l’attore che l’ha assorbita nelle carni fino a farla rivivere come fosse di oggi… Ed è Cutuli che le restituisce la vera natura, androgina, o, meglio, senza sesso. Il violento e dolce destino di sperare amore e raccogliere dolore non appartiene a donna o uomo. Appartiene a chi, nascendo divino nel cuore, combatte con la propria scorza umana. Utile involucro che pretende ciò che non avrà mai: la pace…>>

(Nino Spirlì, Il Giornale – OFF)

 

<<… La vita intesa come viaggio, dove i personaggi-valigia spinti dal destino entrano in relazione solo temporaneamente con la protagonista, unica capace di amare così tanto da non sopportare il tradimento e l’abbandono … Un testo pungente e magistralmente interpretato da Paolo Cutuli, lungamente applaudito da un pubblico pienamente partecipe della tragedia in scena…>>

(Tiziana Primozich, Dailycases – Teatro Agorà di Roma Trastevere)

 

<<… È inutile dire che la Yourcenar sta dalla parte di Clitennestra e tutto ciò che Cutuli dirà con particolare bravura e con un’ampia gamma di variazioni tonali e vocali nei 50 minuti rimanenti, sono rivolti a giustificare i perché dei suoi comportamenti estremi… Un delitto d’amore che Cutuli realizza aprendo uno dei trolley con su scritto “Agamennone”… Il lavoro della Compagnia Dracma volge al termine e il pubblico se non assolverà interamente Clitennestra, decreterà almeno, insieme alla giuria, d’essere stato il migliore spettacolo del 1°Premio Teatrale Parodos svoltosi a Tindari… e ancora che a Paolo Cutuli è stato assegnato il premio quale migliore attore della kermesse.>>

(Gigi Giacobbe, Sipario)